ARIA DI BAGHDAD 4

Mostra dei giovani Artisti Calligrafi

dell’Accademia di Belle Arti di Baghdad

Castello di Nocciano (PE) dal 27 ottobre 2004

presentazione

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Si può dire che la calligrafia araba è una delle più note discipline della Civiltà Araba Islamica, poiché la scrittura non è soltanto un mezzo per registrare e documentare le idee scientifiche, culturali e della vita, ma si è trasformata in arte di pregevolissimo valore estetico.

Da 1400 anni, età della Civiltà islamica, la calligrafia araba possiede un grande ruolo, di ornamento e di abbellimento del Corano, i manoscritti e i differenti aspetti dell’artigianato e dell’architettura; ma soprattutto è diventato un marchio importante di tutte le produzioni nelle varie epoche.

I generi della calligrafia araba sono tanti, quante le esigenze funzionali della scrittura, compresa quella estetica - ornamentale.

La calligrafia si può distinguere in due categorie principali: la linea geometrica, che è rappresentata dal “Gufi” in tutte le sue variazioni, realizzabile con strumenti geometrici, come la riga e il compasso; la linea morbida, che racchiude tutte le altre scritture realizzabili a mano libera.

Attualmente le più praticate sono: il Thulth, il Nuskh, il Igiase, il Ta-liq, il Divani, il Geli Divani, il Ruquà e il Tughrà.

Tutte queste scritture si scrivono con la canna, l’inchiostro e la gomma arabica, che viene prodotta manualmente.

Si può notare la stretta relazione tra la scrittura e la decorazione, sia nei lavori con riferimenti al passato che in quelli ispirati al presente.

La calligrafia araba è diventata una delle specialità artistiche e scientifiche che vengono insegnate nell’età scolare per essere ripresa ed approfondita negli studi di belle arti universitari, dove si può ottenere la laurea del magistero ed il dottorato.

 

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Insieme al movimento di uomini e donne del Nord e del Sud del mondo che si battono contro ogni forma di egemonia, contro la barbarie delle guerre e di tutti i terrorismi, in  difesa delle originali identità e culture di ogni popolo, delle legittime aspirazioni all’autodeterminazione ed al godimento e controllo delle proprie risorse; L’ARTE, in tutte le sue espressioni, è il veicolo più complesso ma anche il più semplice, per conoscersi, capire e superare i tabù che dividono i popoli; è sicuramente il cammino più interessante  per costruire la Pace; è l’arma più efficace per battere i signori della guerra e del terrore e dotarsi di quegli anticorpi necessari alla difesa delle nostre intelligenze. Un cammino entusiasmante quanto arduo; nella speranza, nel sogno e nella determinata consapevolezza di costruire un futuro migliore in una civiltà degna di questo nome.

L’Associazione “Aiutiamoli a Vivere” (Passage to the South), nell’ambito dei progetti di ricostruzione della Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Baghdad – di fornitura di testi in italiano per la Biblioteca della nascente Facoltà di lingue (italiano) – di aiuti a quattro scuole elementari di Baghdad e Baquba; organizza presso il Castello di Nocciano in collaborazione con (PE) diretto dall’Artista Enzo de Leonibus - l’Amministrazione comunale di Città Sant’Angelo - la Regione Abruzzo e la Provincia di Pescara – La prima mostra in Italia di Arte calligrafa degli Studenti dell’ultimo anno e di alcuni professori dell’Accademia di belle Arti di Baghdad.

La quarta in questo campo dell’Arte della Calligrafia araba, dopo quella dei massimi esponenti iracheni tenutasi tra il 2000/2001 e la successiva mostra sulla storia della Ceramica italiana di Castelli (TE) aperta a Baghdad nel 2001.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione con la Direzione dell’Accademia di Belle Arti di Baghdad e dei Professori Abdul Ridhe Behia, Direttore del dipartimento di Calligrafia e Ornamento e Saad AlTai, Direttore del dipartimento di Arti Plastiche.

La lunga collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Baghdad che prosegue fin dal 1999, tende a focalizzare l’importanza degli scambi culturali tra Paesi e Popoli diversi e attraverso queste iniziative arricchire la conoscenza ed il cammino faticoso della Pace.

Quasi tutto all’interno dell’Accademia è andato distrutto: banchi, tavoli da lavoro, scrivanie, forni per la cottura delle ceramiche, refrigeratori d’aria, e ciò che non è stato rubato è stato dato alle fiamme. Ma gli esempi ancora più drammaticamente visibili sono: la biblioteca, totalmente distrutta e data alle fiamme e i settori di Cinematografia e Televisione dell’Accademia colpiti da uno dei tanti missili “intelligenti” lanciati sull’Iraq.

Il contributo alla ricostruzione della Biblioteca dell’Accademia è l’impegno che l’Associazione Aiutiamoli a Vivere, il Comune di Pescara, Reporter Associati, il Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo; il Centro Studi e Coop. Europeo per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale dei Popoli del Mediterraneo, il Comune di Nocciano e l’Amministrazione Provinciale di Pescara, hanno preso e intendono portare fino in fondo.

Quanti volessero collaborare, sostenere o contribuire al nostro progetto: Università – Accademie – Librerie – Case Editrici – Associazioni – Musei – Fondazioni – Enti – Aziende e privati Cittadini, possono farlo attraverso il nostro sito.

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