ALLARMATI GLI SCIENTIFICI NORDAMERICANI
Scoperto un procedimento che potrebbe
scatenare guerre biologiche.
Alcuni scientifici nordamericani hanno manifestato una forte preoccupazione per
le conseguenze che potrebbe scatenare la scoperta di un'investigazione
dell'Università di Harvard e di quella del Texas, che
hanno presentato nuovi procedimenti per sintetizzare larghe molecole di ADN che
potrebbero facilitare la creazione artificiale di virus.
La notizia è apparsa lo
stesso giorno in cui Bush ha dichiarato che non
era dispiaciuto per l'invasione in Iraq, anche se non avevano incontrato
le armi di distruzione massiva
che preoccupavano tanto la cupola degli
USA.
Il procedimento reso noto dalla rivista scientifica britannica Nature, potrebbe
rendere accessibile la creazione del virus del vaiolo in laboratorio, ha
avvisato il The New York Times, citando i centri per
il controllo e la prevenzione delle malattie degli USA "CDC" e altri
esperti.
George Church, dell'
Università di Harvard a Boston, sta fabbricando
attualmente il batterio Mycoplasma Mobile nel
suo laboratorio ed è riuscito a sintetizzare con successo la prima parte del
progetto.
Il genoma
di questo microroganismo è formato
da 777.000 parti di base, segnala il NYT. Per ottenere il genoma del virus mortale del vaiolo si devono sintetizzare
solo 186.000 paia di basi.
La rivista
Nature Genetics
ha pubblicato simultaneamente alla scoperta degli USA che alcuni scientifici
londinesi avevano decifrato la sequenza completa del ADN della "Francisella Tularensis", un
batterio che si può usare come arma biologica mortale, ha informato la Posta
digitale.
Il batterio è considerato uno
dei germi più infettivi che si conoscono e la decifrazione della sua mappa
genetica - che ha richiesto cinque anni di lavoro per completarsi - può essere
la chiave per frenarla, come si spiega in una articolo
della rivista britannica diffuso dalla BBC.
La Francisella
Tularensis origina una malattia che si chiama
"Tularemia" o
"febbre dei conigli" che può essere mortale. Il suo studio si è
potenziato soprattutto dopo gli attentati dell'11 settembre
a New York, perchè è uno degli agenti biochimici che
si potrebbero utilizzare.
Mentre la comunità
scientifica mostra una forte preoccupazione per ciò che
può derivare da tali scoperte da parte degli esperti degli USA e della
Gran Bretagna, molti si chiedono perchè queste due
nazioni che hanno
causato tanta distruzioni in Iraq con il pretesto di
ripulire questo paese
arabo da presunte e inesistenti armi biologiche di distruzione di massa,
non pongono maggior attenzione alle investigazioni che si svolgono nei
loro stessi territori.
Prima dell'invasione in Iraq e prima del 20 marzo del 2003, Bush
aveva
affermato che in Iraq c'erano armi chimiche e biologiche e che il paese
arabo stava riattivando il suo programma nucleare, per cui
era necessario
occupare il paese e cacciare Saddam Hussein.
Adesso a Casa Bianca ammette
che non sono state trovate prove
dell'esistenza delle armi in questione, ma che la violenza in Iraq è
aumentata in modo incredibile.
Il segretario di stato,
Colin Powell, apparve nella ONU un mese e mezzo
prima dell'invasione per presentare le prove dei servizi segreti che, si diceva,
dimostravano l'esistenza di quelle armi.
Però non è mai stato trovato
nulla e il primo Capo del Gruppo di
Ispezione, David Kay, nel gennaio del 2003, aveva
ammesso che le armi non
esistevano, come si poteva leggere nel
sito la Estrella Digital.
Il suo sostituto Duelefer, un ex ispettore delle armi delle Nazioni Unite
ha presentato in ottobre del 2004 al Congresso una relazione preliminare
nella quale affermava che gli allegati sulla presenza di armi
di
distruzione di massa erano falsi.