Jean-Marie Benjamin
Via Padre
Pio, 15
06081
Assisi
Carissimo
Tusio,
Come sai,
all’indomani dell’occupazione militare dell’Iraq sono stati pubblicati
diversi articoli nella stampa italiana ed estera circa una “lista” di
beneficiari di cosiddette “allocazione di petrolio” che sarebbero state
concesse dal governo di Saddam Hussein a centinaia di personalità politiche,
religiose, culturali ed altro. Guarda caso, la maggior parte di quelli che hanno
lavorato degli anni (e con tante fatiche e difficoltà) per denunciare gli
effetti dell’embargo sulla popolazione, i terribili effetti della
contaminazione radioattiva delle armi all’uranio impoverito, quelli che erano
contro la guerra e occupazione militare del paese, proprio loro figurano in
questa famosa lista!
Ho cercato di ottenerne
una copia. Impossibile! Ho chiesto ad amici a Baghdad (ne ho ancora molti, ed
anche tu), niente. Ho chiesto ad ex colleghi dell’ONU, niente. Ho chiesto a
importanti giornalisti, niente. Impossibile aver una copia di questo documento.
Certo, dei nomi inseriti in una lista senza sapere da chi, come e quando è
assai facile per gli autori. A questo punto possono anche inserire i nomi di chi
denuncia le loro bugie e disturba i loro mostruosi progetti nella lista di Al
Qaeda! Non vorrei che questa lista fosse nello stile dei documenti che hanno
dato agli ispettori dell’ONU per il disarmo dell’Iraq (Bilx e gli altri)
sull’acquisto da parte del governo di Baghdad di uranio dalla Nigeria, per
fare la bomba atomica. Un mese dopo, Blix e la Commissione ONU hanno dichiarato
che i documenti erano dei falsi! Sono altre menzogne per ingannare non solo
l’opinione pubblica, ma anche l’ONU e il Consiglio di Sicurezza. Falsi
documenti fabbricati in laboratorio! Tutto questo per giustificare il
bombardamento di nuovo di questa povera gente e appropriarsi del petrolio del
Paese. La credibilità di questa lista e dei nomi inseriti resta tutta da
dimostrare.
Circa l’articolo
pubblicato alcuni giorni fa nel Il Riformista, anche questo fa parte
delle loro fantastiche mistificazioni. Il giornalista afferma che un personaggio
inviato da Washington avrebbe rimesso un voluminoso dossier alla Procura di
Milano per un ricorso riguardante diverse persone in Italia, le quali sarebbero
state beneficiarie di “allocazioni di petrolio” da parte dell’ex governo
di Baghdad. E’ tutto falso. Non c’è nessuno ricorso presso il Tribunale
di Milano. Le mie fonti sono di prima mano e sicure al 100%. Stanno perdendo
la faccia in Iraq (e non solo la faccia) e si agitano in rango disordinato per
discreditare e diffamare chi si è opposto ai loro progetti bellici e dà loro
fastidio.
Circa la questione
delle allocazioni di petrolio, non so chi ne ha avuto e chi non ne ha avuto. Non
mi riguarda. Ma quello che so è che, per conto mio, non ho mai accettato e non
ho mai preso niente dall’Iraq e dagli iracheni. Sono andato avanti con i miei
mezzi ed economie per viaggi, produzioni di film, pubblicazioni di libri,
conferenze ed altre iniziative senza chiedere nulla all’Iraq. Esattamente come
te (e questo lo so), che non hai mai preso niente agli iracheni; so anche che non hai mai accettato niente da loro. Sei andato
avanti con pochissimi mezzi, dedicando mese dopo mese e anno dopo anno un
intenso lavoro che nessuno ti ha pagato, lavorando ad aiutare questa povera
gente senza sovvenzioni né sostegno economico. Se qualche sponsor ti ha aiutato
ad organizzare degli eventi per fare conoscere la situazione in Iraq, che
c’entra con delle “allocazioni”? Tutte le ONG, Associazioni o
organizzazioni umanitarie ricevono sovvenzioni, donazioni e sostegni economici.
Attaccano proprio
coloro che sono andati avanti senza nulla e, bisogna dirlo, tra una certa
indifferenza dell’opinione pubblica e dei media. Hai avuto e hai un grande
merito. Al posto di denigrarti, nel tuo paese, dovrebbero edificarti un
monumento. Tengo a metterlo per iscritto, non solo perché sei un caro amico, e
io non sopporto che i miei amici siano attaccati ingiustamente e discreditati in
un modo così vigliacco, ma anche perché, come ha detto Gesù, la Verità vi
farà liberi. E bisogna continuare a testimoniare la verità malgrado le prove e
le denigrazioni.
Anche se alcuni hanno
ricevuto delle allocazioni di petrolio, non possono nemmeno fare niente perché
le operazioni di vendita tramite allocazioni erano perfettamente legali. Tutto
il petrolio venduto e comprato dalle compagnie petrolifere è stato pagato
all’Iraq. Tutte le allocazioni cedute alle compagnie petrolifere sono
state pagate all’Iraq sul conto della BNP presso l’ufficio delle sanzioni
all’ONU E il petrolio non poteva essere caricato dalle compagne petrolifere
senza l’accordo dell’ONU. Tutto il petrolio che le compagnie hanno caricato è
stato autorizzato dall’ONU. Non c’è stata nessuna violazione
dell’embargo visto che il petrolio caricato dalle compagnie è stato
autorizzato dallo stesso ONU e interamente pagato all’Iraq. La commissione al
broker, al trader o all’intermediario era pagato dalla compagnia
petrolifera e non dall’Iraq. Tutti i broker, trader o intermediari nel
mondo e nelle borse ricevono una commissione da chi compra per le vendite che
trattano. E’ una norma del commercio mondiale perfettamente autorizzata dalle
Leggi internazionali. Per questo i “Signori delle bugie e della guerra” non
possono fare ricorso contro nessuno, perché l’Iraq ha ricevuto tutti i
pagamenti del suo petrolio dalle compagnie petrolifere. La loro lista di
“allocazioni” è tutta una
balla, una montatura. Non c’è nessuna violazione dell’embargo e nessun
soldo preso all’Iraq. A questo punto, mi dispiace di non aver accettato niente
e nessuna allocazione, anche tu avresti dovuto farlo. In verità, siamo nati
buoni, ma anche un po’ fessi.
Non ti devi
preoccupare, hanno lanciato un boomerang che presto prenderà la sua curva e
ritornerà contro di loro. Lo spirito maligno dei cattivi ed ipocriti non deve
far perdere la serenità dei giusti. Ti rinnovo la mia amicizia e il mio
sostegno, tutto quanto posso fare, lo farò di cuore.
Ti auguro ogni bene e
un buon Natale, a te e alla tua famiglia.
Dio ti benedica.
Jean-Marie Benjamin
Assisi, 22 dicembre 2004