Tra alcuni senatori USA e il Ministro della
Difesa Rumsfeld è in corso un copioso carteggio
riguardante un trasferimento bancario di quasi nove miliardi di dollari
destinati al governo iracheno e dati per misteriosamente dispersi.
Se la ricostruzione ha fruttato una barca di soldi,
dicono due senatori dell'Iowa,
che bisogno c'era di un nuovo complotto tra americani e ministri dell'attuale
governo iracheno per spartirsi altri nove miliardi di dollari?, hanno chiesto Wyder e Dirgan, che esigono da Rumsfeld un rapporto dettaglio sull'utilizzo di questa
somma.
A far scattare l'allarme era stata la scoperta
del pagamento di 8000 stipendi alle guardie private dei ministri, un dato
improbabile, visto che l'organico è limitato a 603 elementi. In giugno, c'era
già stato un altro grattacapo per le autorità USA per una storia di altri 20 miliardi di dollari, anche questi ufficialmente
destinati alla rinascita del paese e poi scomparsi nel nulla.
Attualmente, sono in corso 27
inchieste su altrettanti fondi-spesa finiti chi sa dove e nessuno ha mai visto
le "attrezzature" del valore di 600 milioni di dollari annotati sul rendiconto
dell'anno in corso.
Le indagini hanno scoperto che i soldi giungono
regolarmente in Iraq, ma è impossibile sapere come vengano
utilizzati. Il Pentagono ha rifiutato spiegazioni e Rumsfeld
si è cucito la bocca.
Oltre alle 27 inchieste in corso che vedono
coinvolti più personaggi, cene sono altre 35 riferite
ad ammanchi di cassa ad opera di singoli soggetti.
Alla fine di luglio, anche l'ONU ha ammesso la
sparizione di miliardi di dollari e questo ha spinto i vigorosi senatori dell'Iowa ad insistere nel voler
mascherare eventuali truffe mascherate da ricostruzione.
La segretaria del Ministro della Difesa Rumsfeld,
Rose Lynch, interpellata in merito ha risposto che
non ci sono state sparizioni: i soldi sono serviti ad aumentare la paga delle
truppe e a pagare le spese di lavanderia: altro che denaro sporco.
Bianca Cerri