ESTERI
Accusa Rumsfeld («mente») e interviene al parlamento iracheno
L'ex capo degli osservatori: non ci sono le prove
Scott Ritter, ex marine
responsabile degli inviti Onu fino al '98: «E'
impossibile che l'Iraq abbia fabbriche segrete sotterrenee»
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BAGHDAD - Mentre Bush e Blair sono sempre più
convinti ad attaccare, e in tempi brevi, l'Iraq di Saddam
Hussein, è proprio un americano, l'ex capo degli
ispettori dell'Onu in Iraq, Scott
Ritter, a sostenere che il presidente Usa non abbia alcun elemento pe scatenare
una guerra. Altro che prove certe. E stamane lo ha
sostenuto davanti al parlamento iracheno, a Baghdad, escludendo che l'Iraq possieda fabbriche sotterranee di armi di distruzione massa
e accusando il segretario alla difesa statunitense Donald
Rumsfeld di essere «un bugiardo».
UNA GUERRA SENZA MOTIVI - Già ieri il sito del quotidiano spagnolo «El Mundo» citava dichiarazioni di
Ritter in viaggio verso l'Iraq. Ecco le tesi dell'ex
osservatore Onu, che si dimise dal suo incarico nel
1998 e in seguito accusò gli Stati Uniti di usare le squadre di
ispettori per svolgere attività spionistiche in Iraq. Tra il 1993 e il
1998 - ha spiegato Ritter - gli ispettori si
avvalsero della collaborazione di squadre speciali
della Cia e di geofisici dei servizi segreti
americani per effettuare le loro ricerche in Iraq. «Io seguii
tutte le piste indicatemi dai distinti servizi di spionaggio e fino al 1998 non
trovammo una sola di queste fabbriche». Quindi,
secondo Ritter, «è impossibile che da allora l'Iraq
abbia costruito fabbriche sotterranee di questo tipo senza che i satelliti
americani le abbiano individuate. Rumsfeld è
ossessionato dall'idea di liquidare Saddam Hussein. Ma tale ossessione è
irresponsabile e lede tutti i principi che costituiscono la forza degli Stati
Uniti».
ARMI BIOLOGICHE - Riguardo alla produzione di armi biologiche, l'ex
capo degli ispettori ritiene che «senza dubbio, l'Iraq ha prodotto solo
carbonchio di cattiva qualità » e che l'ultima volta che l'ha fatto è stato
durante la Guerra del Golfo, nel 1991. «Certamente Baghdad tentò di
nasconderlo alle nostre ispezioni, ma noi lo trovammo - ha precisato
Ritter -. Rumsfeld e i suoi
non hanno dimostrato che da quando i nostri ispettori hanno lasciato il Paese,
quattro anni fa, l'Iraq sia riuscito a ricostruire le sue fabbriche di armi biologiche e a riprendere la produzione». L'ex capo
degli ispettori, un marine reduce della Guerra del Golfo, ha detto che la sua
squadra ha scoperto e distrutto fabbriche di gas tabun e sarin, ma non è
riuscita a dimostrare che Baghdad abbia prodotto la sostanza più pericolosa, il
gas nervino vx in forma cristallina. Ritter ha smentito anche le accuse degli Stati Uniti secondo
cui l'Iraq è sul punto di produrre armi nucleari. «Rumsfeld
mente», ha affermato, ammonendo sul rischio di scatenare una guerra
«prima di aver dimostrato alcunchè».
8 settembre 2002