Vicenza per il disarmo atomico - 18 febbraio 2007

 

Il 17 febbraio saremo in tanti a Vicenza. L’opposizione dei vicentini alla costruzione della nuova base militare USA ha ridato slancio alla lotta contro la guerra e il militarismo.

Invitiamo quelli che condividono il desiderio di vedere l’Italia ritirarsi da ogni scenario di guerra e decidere lo smantellamento di tutte le armi nucleari presenti nel nostro Paese a trovarci insieme, domenica 18 febbraio, a Vicenza.

La mattina, dalle ore 9.30 fino alle ore 13.30, alla Sala dei Chiiostri di Santa Corona, (Contrà Santa Corona, 4) è in programma la discussione “per il ritiro dei soldati dall’Afghanistan e non solo”.

Sempre nello stesso posto, il pomeriggio, dalle ore 14.00, si discute per “fermare chi scherza col fuoco atomico”.

 

Premessa della discussione:

L'appello "FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO", primo firmatario Alex Zanotelli, è la base politico-culturale condivisa per i partecipanti. Esso propone:

-  una campagna nonviolenta, ma non rivolta ai soli nonviolenti;

- che mira ad ottenere risultati concreti, non vuole semplicemente agitare mediaticamente un tema: il disarmo atomico innanzitutto dell'Italia e la dissociazione del nostro Paese dal nuclear sharing NATO;

- in cui l'approccio etico-sostanziale prevale su quello legalistico (qui c'entra anche il discorso sul "peccato" da far riconoscere alle Chiese) ed in cui non si avalla la artificiosa distinzione tra nucleare civile e nucleare militare: il problema è la sopravvivenza della specie umana messa a rischio dagli apparati e dal ciclo nucleare.

 

Sulla base di questi presupposti è stato formato un Coordinamento di piccole associazioni. Ma il dibattito di Vicenza è stato predisposto per i contributi individuali, esplicitamente e caldamente sollecitati.

 

Obiettivi della giornata:

1- definire una proposta di piano di lavoro unitario per una campagna sul disarmo atomico

2- aggregare una rete di disponibilità operative su base individuale, sotto la sigla proposta di "No alla guerra nucleare"

 

Nell'impostare la campagna vanno sciolti i seguenti nodi

1- la scansione per fasi distinte ma intrecciate: documentazione- sensibilizzazione - azione diretta - pressione e controllo sulla sfera decisionale (politico istituzionale: parlamento, governo...)

 

In particolare si propone che il 2007 abbia come caratterizzazione centrale la "sensibilizzazione dell'opinione pubblica", con l'obiettivo di portare a conoscenza della maggioranza degli italiani l'esistenza di atomiche sul suolo nazionale ed europeo (l'opposizione scatta poi quasi automaticamente);

2- la convergenza sinergica delle iniziative in corso e/o in cantiere: il simbolo della pace il 17 marzo, il convegno del 22 maggio a Milano,  l'obiezione fiscale antinucleare, le ambasciate di pace, la causa civile di Aviano, petizioni e leggi di iniziativa popolare, la carovana-pellegrinaggio di pace...

3- il raccordo con le iniziative e le campagne internazionali.

 

Ordine dei lavori

 

Spazio degli interventi programmati (circa 1 ora) - dalle 14.00 alle 15.00

1- Introduzione di 10 minuti della segreteria del Coordinamento: "FERMIAMO CHI SCHERZA CON IL FUOCO ATOMICO"

Il percorso che ha portato al coordinamento, i problemi per l'impostazione di una campagna sul disarmo atomico, l'inserimento della questione atomica nell'opposizione alla guerra globale

2- 7-10 minuti a cura di "Movimento Umanista" (Jan Tamas ed Anna Polo) : una Campagna europea contro le armi nucleari e contro le basi USA in Cechia e nei paesi dell'Est Europa

3- 5-7 minuti a cura di Via le Bombe (Tiziano Tissino): la causa civile di Aviano contro il governo degli Stati Uniti

4- 5-7 minuti a cura di "Mondo senza guerre" (Emanuela Fumagalli): il simbolo della pace il 17 marzo

5- 5-7 minuti a cura di LOC (Massimo Aliprandini): l'obiezione fiscale antinucleare ed una possibile Rete della DPN di base

6- 5-7 minuti a cura di IALANA (Joachin Lau): una proposta di legge di iniziativa popolare

7- 5-7 minuti a cura di Movimento Internazionale Riconciliazione: l’intervento sulle Chiese perché riconoscano il “peccato” di sterminio atomico e la proposta di una carovana-pellegrinaggio di pace

8- 5-7-minuti a cura di LDU : l'intervento nonviolento in Iran e nel Medio Oriente allargato

Tusio De Iuliis

9- 5-7-minuti a cura di Rete Lilliput  Vicenza (Silvano Caveggion) : Vicenza, il nucleare, il mutuo soccorso contro le basi

 

 

 

 

 

 

 

Spazio del lavoro in gruppi di 10-15 persone (circa 1 ora) - dalle 15.00 alle 16.00

 

Gruppi già proposti dagli organizzatori:

 

Programmazione dei tempi e delle fasi della campagna -  Leggi di iniziativa popolare e rapporto movimento-istituzioni -  Raccordo tra iniziativa nazionale ed iniziativa internazionale

 

I gruppi, aiutati da facilitatori che visualizzano il dibattito su cartelloni, eleggono degli speaker che riportano le proposte in plenaria

Interventi 3 minuti max.

 

Qualsiasi altro gruppo può essere liberamente proposto ed attivato!

 

Intervallo dalle 16.00 alle 16.10:

Recital di poesie di Julio Montesinos

Dalle 16.10 alle 16.20

Intervento di Turi Vaccaro, “demolitore” nonviolento di F16 nucleari in Olanda

 

Spazio della plenaria (circa 1 ora) dalle 16.20 alle 17.15

 

Si tenta una sintesi delle proposte (che comunque è da sottoporre ad una verifica del Coordinamento delle Associazioni)

 

Si raccolgono le disponibilità individuali a formare gruppi locali di documentazione e di lavoro.

 

Info : Alfonso Navarra – Massimo Aliprandini

Segreteria Coordinamento “FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO”

C/O Campagna Osm-dpn, via Mario Pichi 1, 20143 – Milano

Tel. 02-5810.5815    cell. 349-521.18.37  email   alfonsonavarra@virgilio.it;  locosm@tin.it