Domenica  24.04.2011 Ore 21.00  Su RETE-8

 

L’Associazione “Aiutiamoli a Vivere” in collaborazione con Rete 8, Mikado Film S.p.a. e il Sig. Paul RUSESABAGINA Presentano il Film

HOTEL RWANDA

 

 “HOTEL RWANDA” un Film dedicato alla memoria e alle vittime innocenti Tutsi e Hutu moderati  trucidati sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale.

 

Hotel Rwanda è un film del 2004, diretto da Terry George. Il film è ambientato nel 1994, in Rwanda, nell'epoca del genocidio che coinvolse Hutu e Tutsi. La storia è basata sulla storia vera di Paul Rusesabagina, una sorta di "Schindler africano", e fu girato dieci anni dopo gli avvenimenti narrati

 

6/4/1994 – 19/07/1994

 

Il genocidio del Ruanda fu uno dei più sanguinosi episodi della storia del XX secolo sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale che ignorò le invocazioni d’aiuto del Generale Dallaire, comandante della missione di pace dell’Onu.

Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994, per circa 100 giorni, vennero massacrate sistematicamente (a colpi di, machete e bastoni chiodati) una quantità di persone stimata tra le 800.000 e 1.071.000 unità.

Nell’estate del 1994, in Ruanda si consumava una delle più grandi
tragedie della storia moderna: nel giro di tre mesi, tra il 6 aprile e il 19 luglio 1994, un milione di cittadini Tutsi e Hutu moderati venivano trucidati dagli estremisti appartenenti alla maggioranza Hutu.

Un omicidio ogni dieci secondi avveniva sotto gli occhi indifferenti della comunità internazionale

Se il Rwanda non fosse stato abbandonato, se la viltà e gli interessi politici ed economici non avessero avuto l'ultima parola, se si fosse inviato un contingente militare adeguato e determinato non avremmo macchiato la nostra storia di un altro grande e orribile genocidio:

Uno fra i tanti, troppi, che hanno gettato per sempre la nostra presuntuosa epoca nella vergogna e nel disonore

Nonostante i diversi rapporti presentati alla Commissione per i Diritti Umani dell'ONU, il Consiglio di Sicurezza, a causa del veto USA, non riconosce il genocidio in Ruanda.

Inoltre, diversi paesi occidentali mandarono dei contingenti con l'unico scopo di salvare i propri cittadini.

Fra questi spiccano il Belgio e la Francia; quest'ultima non solo non volle fermare i massacri (negli anni precedenti aveva armato e addestrato le FAR), ma anzi fiancheggiò le milizie Hutu in ritirata dopo l'arrivo del FPR (tutsi).

Gli USA parlarono di "atti di genocidio" il 10 giugno 1994 (dopo 2 mesi).